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Glossario del Trading

57 termini fondamentali spiegati con rigore e chiarezza — dal mercato Forex all'oro spot, dagli indicatori tecnici ai bot algoritmici.

Per ogni termine: definizione formale completa + spiegazione semplificata con esempi numerici reali.

Mercato & Prezzi

9 termini

Ask

Prezzi

Il prezzo Ask (o "lettera") rappresenta il prezzo minimo al quale un venditore è disposto a cedere uno strumento finanziario sul mercato. È il prezzo che il trader paga quando apre una posizione long (acquisto). In ogni momento coesistono sul mercato un prezzo Ask e un prezzo Bid, la cui differenza costituisce lo spread.

Esempio pratico

XAU/USD: Bid 2.349,80 / Ask 2.350,00 — se compri, paghi 2.350,00. Se vendi subito, incassi 2.349,80. Hai già perso 0,20$ di spread ancora prima che il mercato si muova.

Vedi anche:BidSpread

Bid

Prezzi

Il prezzo Bid (o "denaro") è il prezzo massimo che un acquirente è disposto a pagare per uno strumento finanziario. È il prezzo al quale il trader vende quando chiude una posizione long o apre una posizione short. Invariabilmente inferiore all'Ask, la differenza tra i due costituisce lo spread di mercato.

Vedi anche:AskSpread

Spread

Costo

Lo spread è la differenza tra il prezzo Ask e il prezzo Bid di uno strumento finanziario. Rappresenta il principale costo di transazione implicito nel trading retail, remunerando il broker o il market maker per la liquidità fornita. Si misura in pip o punti e varia in funzione della liquidità dello strumento e delle condizioni di mercato.

Esempio pratico

Con uno spread di 0,20$ su XAU/USD e 1 lotto (100 once), il costo immediato è 0,20 × 100 = 20$. Moltiplicato per 100 operazioni al mese: 2.000$ solo di spread.

Pip

Prezzi
/pɪp/

Il pip (Percentage In Point) è l'unità di misura convenzionale della variazione minima di prezzo di uno strumento finanziario. Su coppie Forex come EUR/USD corrisponde al quarto decimale (0,0001). Su XAU/USD, data la natura del sottostante, corrisponde al secondo decimale (0,01$). Il valore monetario di un pip dipende dalla dimensione della posizione aperta.

Esempio pratico

Su XAU/USD: 1 pip = 0,01$. Con 1 lotto standard (100 once), 1 pip vale 1$. Con 0,1 lotto (mini), vale 0,10$. Se il mercato sale di 100 pip e sei long con 1 lotto, guadagni 100$.

Vedi anche:LottoSpreadPunto

Punto

Prezzi

Il punto (o tick) rappresenta la variazione minima assoluta di prezzo consentita per uno specifico strumento. Su molte piattaforme moderne è il quinto decimale per le coppie Forex (pipette) o il terzo decimale per XAU/USD. Non va confuso con il pip, che è l'unità convenzionale di misurazione dei movimenti.

Vedi anche:Pip

Gap

Mercato

Un gap (salto di prezzo) è una discontinuità tra il prezzo di chiusura di una sessione e il prezzo di apertura di quella successiva, in assenza di scambi nel mezzo. Si manifesta tipicamente all'apertura settimanale del mercato Forex (domenica sera) dopo eventi macroeconomici rilevanti avvenuti durante la chiusura. Può generare slippage e attivare ordini a prezzi diversi da quelli impostati.

Esempio pratico

Sei short su XAU/USD con stop loss a 2.360,00. Durante il weekend un dato macroeconomico spinge l'oro a 2.380,00 all'apertura: il tuo stop scatta a 2.380,00, con 200 pip di slippage.

Volatilità

Mercato

La volatilità misura la variabilità del prezzo di uno strumento finanziario in un dato intervallo temporale. Viene espressa tipicamente come deviazione standard dei rendimenti o tramite indicatori dedicati come l'ATR (Average True Range). Alta volatilità indica movimenti di prezzo ampi e rapidi; bassa volatilità indica prezzi stabili. L'oro (XAU/USD) è storicamente uno degli asset più volatili del mercato Forex.

Vedi anche:ATRGapXAU/USD

Liquidità

Mercato

La liquidità di un mercato esprime la facilità con cui è possibile acquistare o vendere uno strumento finanziario in grandi quantità senza influenzarne significativamente il prezzo. Un mercato liquido è caratterizzato da elevati volumi di scambio, spread ridotti e rapida esecuzione degli ordini. XAU/USD genera mediamente oltre 150 miliardi di dollari di volumi giornalieri, rendendolo uno dei mercati più liquidi al mondo.

Correlazione

Mercato

La correlazione è una misura statistica (compresa tra -1 e +1) che esprime il grado di relazione tra i movimenti di due strumenti finanziari. Una correlazione positiva (+1) indica che i due asset si muovono nella stessa direzione; negativa (-1) che si muovono in direzione opposta; prossima a zero indica assenza di relazione. L'oro presenta storicamente una correlazione negativa con il dollaro USA: quando il dollaro si rafforza, l'oro tende a scendere e viceversa.

Esempio pratico

Se sei long su XAU/USD e short su EUR/USD allo stesso tempo, potresti trovarti in una posizione contraddittoria: un dollaro forte farebbe perdere entrambe le posizioni.

Strumenti & Asset

5 termini

XAU/USD

Strumento
/ˌɛks.eɪˈjuː dɒlər/

XAU/USD è il simbolo di mercato che rappresenta il prezzo dell'oro spot espresso in dollari americani per oncia troy. Il codice XAU deriva dal simbolo chimico internazionale dell'oro (Au, dal latino Aurum) preceduto dalla X convenzionale per le materie prime monetarie. Con un volume giornaliero stimato tra i 130 e i 200 miliardi di dollari, è tra i cinque strumenti più scambiati al mondo. Il prezzo è influenzato da inflazione, politiche monetarie della Fed, tensioni geopolitiche, andamento del dollaro e domanda fisica di oro.

Esempio pratico

Se compri 1 lotto di XAU/USD a 2.350 e il mercato sale a 2.400, guadagni 50$ × 100 once = 5.000$. Se scende a 2.300, perdi 5.000$.

Forex

Mercato

Il Foreign Exchange Market (Forex o FX) è il mercato globale decentralizzato per lo scambio di valute. Con un volume giornaliero superiore ai 7.500 miliardi di dollari, è il mercato finanziario più grande al mondo per dimensioni e liquidità. Opera 24 ore su 24, cinque giorni alla settimana, attraverso una rete di banche, broker, fondi e investitori istituzionali. L'oro spot (XAU/USD) è tecnicamente trattato come una coppia valutaria nel mercato Forex.

CFD

Strumento

Un Contract for Difference (CFD) è uno strumento finanziario derivato che permette di speculare sulla variazione di prezzo di un asset sottostante (valute, materie prime, indici, azioni) senza acquistarlo fisicamente. Il guadagno o la perdita è determinato dalla differenza tra il prezzo di apertura e di chiusura del contratto, moltiplicata per la dimensione della posizione. I CFD consentono l'utilizzo della leva finanziaria.

Materie prime

Strumento

Le materie prime (commodities) sono beni fisici standardizzati scambiati sui mercati finanziari: metalli preziosi (oro, argento, platino), energetici (petrolio, gas naturale), agricoli (grano, mais, caffè). Nel trading online vengono negoziate prevalentemente attraverso contratti futures, CFD o ETF. L'oro è la materia prima più trattata nel segmento dei metalli preziosi.

Indici

Strumento

Un indice di borsa è un paniere statistico di titoli azionari selezionati secondo criteri definiti (capitalizzazione, settore, paese) che rappresenta l'andamento complessivo di un mercato o segmento. I principali indici globali includono S&P 500 (500 maggiori aziende USA), Nasdaq 100 (tecnologia USA), DAX 40 (Germania), FTSE 100 (UK). Nel trading vengono negoziati come CFD o attraverso futures standardizzati.

Vedi anche:CFDVolatilità

Operatività

14 termini

Lotto

Operatività

Il lotto è l'unità di misura standardizzata che definisce la dimensione di una posizione nel mercato Forex e nelle materie prime. Un lotto standard equivale a 100.000 unità della valuta base (Forex) o a 100 once troy per XAU/USD. Esistono frazioni: mini lotto (0,1 = 10.000 unità/10 once), micro lotto (0,01 = 1.000 unità/1 oncia). La dimensione del lotto determina direttamente il valore monetario di ogni pip.

Esempio pratico

Lotto 0,01 → 1 oncia → pip vale 0,10$ → movimento di 100 pip = ±10$ Lotto 0,10 → 10 once → pip vale 1,00$ → movimento di 100 pip = ±100$ Lotto 1,00 → 100 once → pip vale 10,00$ → movimento di 100 pip = ±1.000$

Leva finanziaria

Rischio

La leva finanziaria (leverage) è il meccanismo che permette di controllare una posizione di valore nominale superiore al capitale effettivamente depositato come margine. Espressa come rapporto (1:50, 1:100, 1:500), indica la moltiplicazione del potere d'acquisto. Una leva 1:100 significa che con €1.000 di margine si controlla una posizione da €100.000. Amplifica proporzionalmente sia i profitti che le perdite rispetto al capitale investito.

Esempio pratico

Con leva 1:100 e €500 di margine, controlli €50.000 su XAU/USD. Un movimento dell'1% (circa 23$) a favore = +500$ (100% del margine). Contro = -500$ (margine azzerato, scatta la margin call).

Margin

Conto

Il margine è la somma di denaro che il broker blocca temporaneamente sul conto del trader come garanzia per mantenere aperta una posizione con leva. Non è un costo ma un deposito cauzionale: viene liberato integralmente alla chiusura della posizione. Il margine richiesto varia in funzione della leva utilizzata, della dimensione della posizione e dello strumento.

Esempio pratico

Con leva 1:100, per aprire 1 lotto su XAU/USD a 2.350$ (valore 235.000$) il broker richiede un margine di 2.350$ (1% del valore). Quei 2.350$ restano bloccati finché non chiudi.

Margin Call

Rischio

La margin call è la notifica del broker quando l'equity del conto scende al di sotto del livello minimo di margine richiesto per mantenere le posizioni aperte. Il broker può richiedere un deposito aggiuntivo o, in assenza di risposta, procedere alla chiusura forzata automatica delle posizioni (stop out) per limitare il rischio di credito. Il livello di margin call varia per broker, tipicamente tra il 50% e il 100% del margine richiesto.

Equity

Conto

L'equity (o patrimonio netto) rappresenta il valore reale del conto di trading in un dato momento, calcolato come somma del saldo contabile (balance) e del profitto/perdita non realizzato delle posizioni aperte. Si distingue dal balance, che riflette solo le operazioni chiuse. L'equity oscilla continuamente finché vi sono posizioni aperte.

Esempio pratico

Balance: 10.000€ | Posizione aperta in guadagno: +450€ → Equity: 10.450€. Se chiudi la posizione, il balance diventa 10.450€ e l'equity coincide.

Floating P&L

Conto

Il Floating P&L (Profit & Loss) è il profitto o la perdita non ancora realizzato su posizioni ancora aperte. Viene calcolato in tempo reale sulla base della differenza tra il prezzo di apertura della posizione e il prezzo corrente di mercato, moltiplicata per la dimensione della posizione. Diventa "realizzato" e si consolida nel balance solo al momento della chiusura.

Stop Loss

Rischio

Lo stop loss (SL) è un ordine condizionato che viene attivato automaticamente quando il prezzo raggiunge un livello predefinito sfavorevole, chiudendo la posizione e limitando la perdita massima accettabile. È il principale strumento di gestione del rischio nel trading: definisce ex ante la perdita massima che il trader è disposto a sostenere su una singola operazione. L'assenza di uno stop loss espone il conto a perdite potenzialmente illimitate.

Esempio pratico

Compri XAU/USD a 2.350. Imposti stop loss a 2.330. Se il mercato scende a 2.330, la posizione si chiude in automatico con una perdita di 20 pip × 1 lotto = 200$. Senza stop loss, la perdita potrebbe crescere senza controllo.

Take Profit

Operatività

Il take profit (TP) è un ordine condizionato che chiude automaticamente una posizione quando il prezzo raggiunge un obiettivo di profitto predefinito. Garantisce il realizzo del guadagno senza richiedere monitoraggio continuo del mercato. Il livello di take profit viene tipicamente determinato in funzione del rapporto rischio/rendimento desiderato e dei livelli tecnici di supporto e resistenza.

Breakeven

Operatività

Il breakeven (punto di pareggio) indica il livello di prezzo al quale una posizione non genera né profitto né perdita, dopo aver considerato i costi di transazione (spread, commissioni, swap). In termini pratici, "portare a breakeven" significa spostare lo stop loss al prezzo di apertura della posizione una volta che questa ha raggiunto un certo livello di profitto, eliminando il rischio residuo.

Swap

Costo

Lo swap (o rollover) è il tasso di interesse applicato o accreditato per il mantenimento di una posizione aperta oltre la chiusura della sessione giornaliera (tipicamente alle 22:00 CET). Deriva dalla differenza tra i tassi di interesse delle valute coinvolte nella coppia. Può essere positivo (il trader riceve interesse) o negativo (il trader paga interesse). Per XAU/USD lo swap è generalmente negativo, in quanto l'oro non genera interessi propri.

Slippage

Rischio

Lo slippage è la differenza tra il prezzo atteso di esecuzione di un ordine e il prezzo effettivo al quale l'ordine viene eseguito. Si verifica principalmente in condizioni di alta volatilità, bassa liquidità o alla riapertura dei mercati dopo la chiusura settimanale. Può essere positivo (esecuzione a prezzo migliore) o negativo (esecuzione a prezzo peggiore), anche se nella pratica è quasi sempre sfavorevole al trader.

Ordine di mercato

Operatività

Un ordine di mercato è un'istruzione di acquisto o vendita eseguita immediatamente al miglior prezzo disponibile nel momento della richiesta. Garantisce la certezza dell'esecuzione ma non del prezzo, che può differire da quello visualizzato in fase di inserimento (slippage). È la tipologia di ordine più comune per l'apertura e chiusura rapida di posizioni.

Ordine limite

Operatività

Un ordine limite (limit order) è un'istruzione condizionata di acquisto o vendita a un prezzo specificato o migliore. L'ordine viene eseguito solo se il mercato raggiunge il livello prestabilito. Garantisce il controllo del prezzo di esecuzione ma non la certezza dell'esecuzione stessa: se il mercato non tocca il livello impostato, l'ordine rimane in sospeso.

Hedge

Rischio

L'hedging è una strategia di copertura del rischio che consiste nell'aprire una o più posizioni compensative su strumenti correlati per ridurre l'esposizione netta al rischio di mercato. Nel trading retail, un hedge diretto consiste nell'aprire simultaneamente posizioni long e short sullo stesso strumento. In ambito portafoglio, l'oro viene frequentemente utilizzato come hedge contro l'inflazione e la svalutazione del dollaro.

Analisi tecnica

11 termini

Supporto e Resistenza

Analisi

Il supporto è un livello di prezzo al di sotto del quale la pressione d'acquisto storicamente ha superato quella di vendita, impedendo ulteriori ribassi. La resistenza è il livello speculare al di sopra del quale la pressione di vendita ha prevalso, bloccando i rialzi. Questi livelli si formano dove molti operatori hanno aperto o chiuso posizioni in passato, generando memoria di mercato. Quando vengono violati, si verifica spesso un'inversione di ruolo: un ex-supporto diventa resistenza e viceversa.

Esempio pratico

XAU/USD ha un supporto forte a 2.300$. Ogni volta che ci arriva, rimbalza. Un trader compra a 2.305 con stop a 2.295 (sotto il supporto) e take profit a 2.340.

Timeframe

Analisi

Il timeframe (o periodo) è l'intervallo temporale rappresentato da ciascuna candela o barra in un grafico di prezzo. I timeframe standard includono: M1 (1 minuto), M5, M15, M30, H1 (1 ora), H4, D1 (giornaliero), W1 (settimanale), MN (mensile). Timeframe più alti offrono una visione macrotrend più affidabile; timeframe più bassi rivelano movimenti intraday utilizzabili per affinare i punti di entrata.

Candela giapponese

Analisi

La candela giapponese (candlestick) è la rappresentazione grafica più diffusa dell'attività di prezzo in un dato periodo temporale. Ogni candela mostra quattro dati: prezzo di apertura, prezzo massimo, prezzo minimo e prezzo di chiusura del periodo. Il corpo della candela (rettangolo) rappresenta la differenza tra apertura e chiusura; le ombre (o "fitili") i massimi e minimi raggiunti. Candele verdi (o bianche) indicano chiusura sopra l'apertura; rosse (o nere) il contrario. Pattern ricorrenti di candele (doji, hammer, engulfing) vengono interpretati come segnali di inversione o continuazione.

Volumi

Analisi

I volumi di trading rappresentano la quantità totale di contratti o unità di uno strumento finanziario scambiati in un dato periodo. Nel mercato Forex e sull'oro spot, i volumi reali sono difficilmente misurabili per via della natura decentralizzata degli scambi; i broker forniscono tipicamente il "tick volume" (numero di variazioni di prezzo), usato come proxy del volume reale. Volumi elevati confermano la forza di un movimento; volumi bassi su un movimento ne suggeriscono la debolezza.

Indicatori tecnici

Analisi

Gli indicatori tecnici sono elaborazioni matematiche applicate ai dati storici di prezzo (e talvolta di volume) con l'obiettivo di generare segnali di trading o quantificare condizioni di mercato. Si dividono in due categorie principali: indicatori trend-following (lagging), come le medie mobili e il MACD, che confermano trend già avviati; e indicatori momentum (leading), come RSI e Stocastico, che anticipano potenziali inversioni. Nessun indicatore funziona in modo isolato: la confluenza di più segnali aumenta la probabilità di un'operazione corretta.

Media mobile

Analisi

La media mobile (Moving Average, MA) è un indicatore trend-following che calcola la media dei prezzi di chiusura di un numero definito di periodi passati, aggiornandosi ad ogni nuova candela. La media mobile semplice (SMA) dà peso uguale a tutti i periodi; quella esponenziale (EMA) dà peso maggiore ai periodi più recenti, rendendola più reattiva. Le medie mobili vengono usate per identificare la direzione del trend, come supporti/resistenze dinamici e per generare segnali di incrocio.

Esempio pratico

EMA 20 incrocia verso l'alto EMA 50 su XAU/USD → possibile segnale rialzista. Il Bot EA può integrare questo tipo di logica nel suo algoritmo.

RSI

Analisi
Relative Strength Index

Il Relative Strength Index (RSI) è un oscillatore di momentum sviluppato da J. Welles Wilder nel 1978 che misura la velocità e l'ampiezza delle variazioni di prezzo. Oscilla tra 0 e 100: valori superiori a 70 indicano condizioni di ipercomprato (potenziale inversione ribassista); valori inferiori a 30 indicano ipervenduto (potenziale inversione rialzista). Il periodo standard è 14 candele.

MACD

Analisi
Moving Average Convergence Divergence

Il MACD è un indicatore di momentum trend-following composto dalla differenza tra due medie mobili esponenziali (tipicamente EMA 12 ed EMA 26) e da una linea di segnale (EMA 9 del MACD). Viene rappresentato come istogramma che oscilla attorno allo zero. Un incrocio del MACD sopra la linea di segnale genera un segnale rialzista; sotto la linea di segnale, ribassista. Il crossover dello zero indica cambio di trend.

Bande di Bollinger

Analisi

Le Bande di Bollinger, sviluppate da John Bollinger negli anni '80, sono un indicatore di volatilità composto da tre linee: una media mobile centrale (SMA 20) e due bande esterne calcolate a ±2 deviazioni standard dalla media. Le bande si allargano in periodi di alta volatilità e si restringono in periodi di calma. Il 95% dei prezzi si trova statisticamente all'interno delle bande. Una rottura esterna può segnalare un movimento forte in corso o un'inversione imminente.

ATR

Analisi
Average True Range

L'Average True Range (ATR) è un indicatore di volatilità sviluppato da J. Welles Wilder che misura l'ampiezza media dei movimenti di prezzo in un dato numero di periodi, indipendentemente dalla direzione. Considera non solo il range candela-su-candela (massimo - minimo), ma anche eventuali gap rispetto alla chiusura precedente. Viene ampiamente utilizzato per dimensionare gli stop loss in modo proporzionale alla volatilità corrente dello strumento.

Backtesting

Automazione

Il backtesting è il processo di valutazione retrospettiva di una strategia di trading applicandola a dati storici di prezzo per misurarne le performance ipotetiche. Permette di stimare metriche come rendimento atteso, drawdown massimo, percentuale di operazioni vincenti, rapporto rischio/rendimento medio e fattore di profitto. I risultati del backtesting devono essere interpretati con cautela: performance passate non garantiscono risultati futuri e fenomeni come l'overfitting possono distorcere le statistiche.

Performance & Rischio

6 termini

Drawdown

Rischio

Il drawdown misura la riduzione percentuale o assoluta del valore di un portafoglio o conto di trading dalla sua ultima equity peak (massimo storico) al punto più basso successivo, prima di un nuovo recupero. Esprime la peggiore perdita subita da chi avesse investito nel momento peggiore. Distinto in drawdown corrente (ancora in corso) e drawdown chiuso (già recuperato).

Esempio pratico

Conto: 10.000€ → picco: 12.000€ → minimo: 9.600€ → drawdown: (12.000 - 9.600) / 12.000 = 20%. Per recuperare un drawdown del 20%, servono però guadagni del 25% dal minimo.

Drawdown massimo

Rischio

Il drawdown massimo (Maximum Drawdown, MDD) è il peggior drawdown registrato nell'intera storia di una strategia o di un conto di trading: la maggiore riduzione percentuale dall'equity peak al successivo minimo. È il principale indicatore di rischio storico di una strategia e uno dei parametri più importanti nella valutazione di un bot o di un fondo. Un MDD del 30% significa che in un momento specifico della sua storia, la strategia ha perso il 30% dal suo massimo.

Risk/Reward

Rischio
Rapporto Rischio/Rendimento

Il rapporto rischio/rendimento (R/R) esprime la relazione tra la perdita massima accettata su un'operazione (distanza dallo stop loss) e il profitto target (distanza dal take profit). Un R/R di 1:2 indica che per ogni unità di rischio si persegue un profitto doppio. Con R/R 1:2 e un win rate del 40%, la strategia è comunque profittevole nel lungo periodo: 4 operazioni vincenti × 2 = 8 unità di profitto, 6 operazioni perdenti × 1 = 6 unità di perdita.

Esempio pratico

Stop loss: 20 pip. Take profit: 60 pip. R/R = 1:3. Con 10 operazioni: 4 vincenti × 60 pip = +240 pip. 6 perdenti × 20 pip = -120 pip. Risultato netto: +120 pip con solo il 40% di vincite.

ROI

Performance
Return on Investment

Il Return on Investment (ROI) è un indice di redditività che misura il rendimento percentuale di un investimento rispetto al capitale impiegato. Viene calcolato come (Guadagno netto / Capitale investito) × 100. Nel trading, il ROI può riferirsi a una singola operazione, a un periodo temporale definito o all'intera storia di un conto. Non considera il fattore tempo né il rischio assunto per ottenere quel rendimento (a differenza dello Sharpe Ratio).

Rendimento composto

Performance

Il rendimento composto (o interesse composto) è il meccanismo per cui i rendimenti generati su un capitale vengono reinvestiti, diventando a loro volta base di calcolo per i rendimenti futuri. Produce una crescita esponenziale nel tempo, significativamente superiore all'interesse semplice per periodi medio-lunghi. La formula è: Capitale finale = Capitale iniziale × (1 + r)^n, dove r è il tasso periodico e n il numero di periodi.

Esempio pratico

€10.000 al 3%/mese: dopo 12 mesi → €14.258 (+42,6%). Dopo 24 mesi → €20.328 (+103%). Dopo 36 mesi → €28.983 (+190%). Questo è il potere dell'interesse composto.

Sharpe Ratio

Performance

Lo Sharpe Ratio è una misura del rendimento corretto per il rischio, calcolata come il rapporto tra il rendimento in eccesso rispetto al tasso privo di rischio e la deviazione standard dei rendimenti. Permette di confrontare strategie con diversi livelli di rischio su una base comune: un valore superiore a 1 è considerato accettabile, superiore a 2 buono, superiore a 3 eccellente. Una strategia con rendimento elevato ma alta volatilità può avere Sharpe inferiore a una strategia più stabile e meno redditizia.

Automazione

5 termini

Expert Advisor (EA)

Automazione

Un Expert Advisor (EA) è un programma software scritto nel linguaggio proprietario MQL4 o MQL5 che viene eseguito all'interno della piattaforma MetaTrader. Automatizza completamente il processo decisionale di trading: monitora i mercati, identifica le condizioni di ingresso secondo le regole programmate, apre e gestisce le posizioni, applica stop loss e take profit, e chiude le operazioni senza intervento umano. Gli EA possono operare 24 ore su 24 fintanto che MetaTrader è attivo su un server o computer.

Bot di trading

Automazione

Un bot di trading è un sistema automatizzato che esegue operazioni sui mercati finanziari basandosi su algoritmi predefiniti, senza richiedere l'intervento diretto del trader. Può basarsi su analisi tecnica, parametri statistici, arbitraggio, o apprendimento automatico. Nel contesto MetaTrader, i bot vengono implementati come Expert Advisor. Richiedono un ambiente di esecuzione continuativo (VPS o computer sempre acceso) per operare senza interruzioni.

Esempio pratico

Il Bot EA XAU di AurumEdge monitora XAU/USD 24/5, identifica le sue condizioni di entrata specifiche, apre la posizione con stop loss e take profit già impostati, e chiude l'operazione senza che tu faccia nulla.

MetaTrader 5

Automazione

MetaTrader 5 (MT5) è la piattaforma di trading professionale sviluppata da MetaQuotes Software Corp., successore del diffusissimo MetaTrader 4. Supporta il trading su Forex, materie prime, indici, azioni e futures. Offre strumenti avanzati di analisi tecnica, un ambiente di sviluppo integrato per la programmazione in MQL5, un marketplace di Expert Advisor e indicatori, e la possibilità di eseguire backtesting multi-valuta e ottimizzazioni. È la piattaforma standard per il trading algoritmico retail.

MQL5

Automazione

MQL5 (MetaQuotes Language 5) è il linguaggio di programmazione proprietario sviluppato da MetaQuotes per la creazione di Expert Advisor, indicatori personalizzati e script sulla piattaforma MetaTrader 5. Basato sulla sintassi C++, offre accesso completo ai dati di mercato in tempo reale, alle funzioni di gestione degli ordini, agli indicatori tecnici built-in e all'ambiente di testing integrato. Gli EA scritti in MQL5 possono essere ottimizzati con algoritmi genetici direttamente sul Strategy Tester di MT5.

Ottimizzazione

Automazione

L'ottimizzazione di una strategia algoritmica consiste nel testare sistematicamente diverse combinazioni di parametri (es. periodi delle medie mobili, livelli di stop loss, dimensioni del lotto) su dati storici per identificare la configurazione che massimizza le performance. Il rischio principale è l'overfitting: una strategia eccessivamente ottimizzata sui dati passati può smettere di funzionare sul mercato live perché è "adattata" a rumore storico anziché a pattern strutturali.

Investimento

4 termini

PAC

Investimento
Piano di Accumulo del Capitale

Il Piano di Accumulo del Capitale (PAC) è una strategia di investimento che prevede versamenti periodici e predefiniti nel tempo, anziché un unico versamento iniziale (PIC — Piano di Investimento del Capitale). Riduce il rischio di timing (investire tutto nel momento sbagliato) attraverso la mediazione del prezzo d'ingresso nel tempo. Il PAC di AurumEdge prevede una struttura semestrale: versamento iniziale (da €500) al mese zero, seguiti da versamenti mensili (da €150) per i 5 mesi successivi, con rendimento composto applicato a ogni quota dalla data del suo versamento.

Esempio pratico

PAC 500: versi €500 il mese 0 + €150/mese per 5 mesi = €1.250 totali. Con rendimento 3%/mese: il €500 cresce per 6 mesi, il primo €150 per 5 mesi, il secondo per 4, ecc. Montante finale stimato: ~€1.370.

Fondo di investimento

Investimento

Un fondo di investimento è un veicolo collettivo che raccoglie capitali da più investitori e li gestisce secondo una strategia definita tramite un gestore professionale. Il fondo 3-5% di AurumEdge è un fondo privato che investe in PMI italiane ed estere ad alto fatturato nei settori online, e-commerce e prodotti fisici. Il capitale degli investitori va direttamente al fondo — non transita da AurumEdge — e viene regolamentato da un contratto dedicato previa firma di un accordo di riservatezza (NDA).

PMI

Investimento
Piccola e Media Impresa

Secondo la definizione dell'Unione Europea, una PMI è un'impresa con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro. Le PMI rappresentano oltre il 99% delle imprese europee e generano circa il 65% dell'occupazione privata. Il fondo 3-5% di AurumEdge investe in PMI selezionate ad alto fatturato operanti in settori ad alta scalabilità: e-commerce, prodotti fisici, business online.

Diversificazione

Investimento

La diversificazione è una strategia di gestione del rischio che consiste nel distribuire il capitale tra asset class, strumenti, settori o aree geografiche diverse e scarsamente correlate tra loro. L'obiettivo è ridurre la varianza complessiva del portafoglio: perdite su un asset vengono compensate (almeno parzialmente) da guadagni su un altro. Il concetto è sintetizzato nel principio "non mettere tutte le uova nello stesso paniere".

AurumEdge

3 termini

Whitelist

AurumEdge

Nel contesto di AurumEdge, la whitelist è la lista di accesso riservata al Fondo 3-5%. L'inserimento non è automatico: l'utente deve essere un membro abbonato, compilare una richiesta dalla dashboard con i propri dati e l'importo intenzionato (minimo €2.000 diretto o €500 con PAC), e attendere la valutazione del team. Solo dopo l'approvazione si procede con la firma dell'NDA e la proposta di investimento.

NDA

Legale
Non-Disclosure Agreement

Un Non-Disclosure Agreement (NDA) o accordo di riservatezza è un contratto legale con cui le parti si impegnano a non divulgare informazioni riservate condivise nel contesto di una relazione commerciale. Nel processo di accesso al Fondo 3-5% di AurumEdge, la firma dell'NDA è obbligatoria e precedente alla ricezione di qualsiasi dettaglio operativo: struttura dell'investimento, rendimento atteso, modalità di accredito, documentazione contrattuale con la società del fondo.

Price Lock

AurumEdge

Il price lock è la garanzia contrattuale offerta da AurumEdge ai membri che si abbonano: il prezzo di €29/mese viene bloccato permanentemente per tutta la durata del rapporto, indipendentemente da futuri aumenti del listino. Questa garanzia si applica finché il membro mantiene attivo il proprio abbonamento senza interruzioni.

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